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David Maschi: filosofia e visione del coordinatore del settore giovanile

Intervista a David Maschi, allenatore U19 nazionale C5 e coordinatore settore giovanile C5 Olimpia

Ci racconti del tuo arrivo in Olimpia e dei ruoli da te ricoperti?

Sono arrivato all’Olimpia Verona a Dicembre 2022, grazie alla chiamata di Mister Pippi, allora Mister dell’Under 19.
Inizialmente ho ricoperto il ruolo di vice allenatore in Under 17 e collaboratore tecnico nell’Under 19; per poi, nei mesi successivi, assumere la guida tecnica della selezione Under 17.

Contemporaneamente, grazie alla disponibilità di Mister Castagna, ho avuto modo di partecipare agli allenamenti della Prima Squadra, dove potevo confrontarmi quotidianamente con lo staff tecnico e con i giocatori.

I primi 6 mesi all’Olimpia Verona per me sono stati una vera e propria scuola; lì ho potuto imparare molto, sia sotto l’aspetto tecnico-tattico che in quello organizzativo.

Da Giugno 2023, ho iniziato a collaborare con la società anche nella gestione del Settore Giovanile, svolgendo il ruolo di coordinatore.

Dopo 1 anno e qualche mese trascorso alla guida dell’ Under 17, quest’anno la società mi ha offerto l’opportunità di allenare la selezione Under 19, possibilità che ho colto con grandissimo orgoglio e soddisfazione.

Ci fai un bilancio di questi primi mesi di stagione?

Dal punto di vista dei risultati sicuramente mi aspettavo molto di più perché abbiamo dei ragazzi di qualità che hanno lavorato molto bene fin da inizio preparazione.
C’é da tenere conto, però, che la selezione Under 19 é interamente composta da ragazzi con pochissima esperienza nel mondo del futsal; molti di loro giocano da poco più di 1 anno e altri da soli pochi mesi. Inoltre si devono misurare tutte le Domeniche con squadre molto più esperte.

Nonostante il gap, siamo stati quasi sempre competitivi, offrendo buonissime prestazioni e giocandoci le partite alla pari. Solo in qualche match si é perso con largo distacco, contro avversari che attualmente occupano le prime posizioni in classifica.

Credo che la cosa più importante, quella che conta davvero, sia la crescita costante dei nostri ragazzi dal punto di vista tecnico-sportivo, ma sopratutto in quello caratteriale-umano. E di questo ne sono felice.

Qual è la tua filosofia di gioco per una squadra di calcio a 5 e come cerchi di implementarla nel corso della stagione?

Il Futsal é un gioco dove le transizioni offensive e difensive sono le principali protagoniste.
Se vuoi impostare delle transizioni offensive pericolose devi avere un ottima gestione della palla.
Se vuoi evitare di perdere il possesso del pallone, dovendo ricorrere alle transizioni difensive, devi sempre e comunque avere un ottima gestione della palla

Sono fermamente convinto che la squadra più abile nella gestione del pallone, alla lunga, vince.

Per questo lavoro molto sulle esercitazioni di possesso palla, sulle uscite di pressione e blocchi, nelle transizioni 1 vs 1 , 2 vs 1 e 3 vs 2.
Sono tutte situazioni dove il giocatore é costretto a pensare, valutare e scegliere rapidamente la giocata migliore in funzione del proprio compagno e dell’avversario.
Migliori saranno le scelte, migliore sarà la gestione del pallone.

Quali sono, secondo te, le caratteristiche principali che un giocatore di calcio a 5 deve possedere per eccellere in questo sport?

Credo che la prima caratteristica necessaria e fondamentale che un atleta debba avere per eccellere, sia la volontà.
La volontà di allenarsi e migliorare, giorno dopo giorno. Pure la volontà di seguire una corretta alimentazione é importante.
Il talento da solo non basta

Poi se parliamo di futsal dove gli spazi e i tempi di esecuzione sono brevissimi, é chiaro che le qualità tecniche assumono un peso specifico non indifferente.
Oltre alle capacità tecniche, é senza dubbio di fondamentale importanza la velocità di pensiero.
Il giocatore in grado di risolvere in pochi istanti i molteplici problemi che la partita impone, sarà sempre più avvantaggiato rispetto a chi, alla prima difficoltà, non riesce a trovare una soluzione.

Le qualità tecniche e la velocità di pensiero sono tutte caratteristiche che si possono allenare, basta solo la giusta volontà.

Come affronti la gestione e la motivazione dei giocatori?

Faccio una premessa: nel mondo degli sport di squadra si tende a dire che i giocatori debbano essere trattati tutto allo stesso modo. É il classico luogo comune.

Per me é una grandissima bugia.
Ogni giocatore é diverso, ed é necessario gestirlo a seconda delle sue peculiarità.
Ci sono giocatori che per poter dare il massimo hanno bisogno di essere ripresi, mentre altri necessitano di parole più confortevoli. Ad alcuni, addirittura, occorre semplicemente il silenzio.
Ci sono giocatori che starebbero ad ascoltarti per ore, mentre altri perdono facilmente l’attenzione, anche dopo pochi minuti.
Capire la loro personalità é importante tanto quanto capirne la qualità calcistica. Prima di essere giocatori sono sopratutto ragazzi.
Per questo cerco sempre di comportarmi di conseguenza, evitando atteggiamenti schematici.

L’elasticità mentale credo sia una caratteristica fondamentale per tutti coloro che devono gestire un gruppo.

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